Che cosa è l’ Home Staging? La sua ideatrice fu un’agente immobiliare americana Barb Schwarz, che negli anni ottanta, per prima, giunse alla felice intuizione che rivoluzionò per sempre il modo di vendere gli immobili.

Barb capì che la casa, come ogni altro prodotto immesso sul mercato, dovesse essere “confezionato” nel modo migliore, ovvero preparato e valorizzato in modo da aumentarne ed accrescerne il valore percepito riducendo, così i tempi di vendita o affitto.

Partendo dal presupposto che i processi di acquisto scaturiscono dalle emozioni, che è nei primi secondi di una visita che il potenziale acquirente si “innamora” proprio di quell’immobile, la Schwarz ideò un’efficace metodo fondato su un vero e proprio piano di Marketing in grado di distinguere e far risaltare una casa nell’immenso panorama del mercato immobiliare.

Dalla sua passione per il teatro e l’arte, la sua ideatrice, ha coniato il termine di questa nuova professione.

Home Staging letteralmente significa “mettere in scena la casa” come in un palco teatrale;

ed è così che ogni stanza diventa una scenografia, un vero palcoscenico, dove il potenziale acquirente si sente totalmente coinvolto e dove ogni senso contribuisce a fargli immaginare la sua nuova vita all’interno di quella casa.

Secondo accreditati studi, i 5 sensi, durante il processo decisionale di acquisto, intervengono nelle seguenti proporzioni: per l’87% interviene la vista, per il 9% l’udito, per il 4% tatto, il gusto e olfatto. In america si ricorre anche ad alcuni escamotages come preparare torte o biscotti prima delle visite per colpire piacevolmente anche l’olfatto.

Da più di dieci anni anche qui in italia di parla di Home Staging, o meglio di Valorizzazione Immobiliare.

Con alcune difficoltà iniziali nell’adattare il metodo ‘americano’ alla realtà del nostro mercato, finalmente si è compreso che, al pari di una macchina usata, per la quale ricorreremmo ad interventi di ordine e pulizia, anche la casa richiede un preliminare intervento di preparazione e un efficace metodo di comunicazione.

Alla base della tecnica dell’Home Staging c’è la teoria delle 6 R: Ridurre, Rinfrescare, Riarredare, Rivalutare, Riparare e Ripulire.

Partiamo dalla regola numero uno ‘Ridurre’, cosa significa ridurre? Abbiamo preso in prestito dalla lingua inglese un altro termine “Decluttering”. Il decluttering è alla base di qualsiasi intervento di Home Staging. Delutter significa sgombrare, ripulire, togliere, appunto ridurre. Una delle prime cose che occorre fare in una casa quando deve essere messa in vendita è eliminare tutto il superfluo, l’eccesso.

Spesso le nostre case sono piene di ricordi, oggetti e soprammobili, souvenirs, effetti personali che appartengono alla vita ed al passato di chi ha abitato quella casa.

Come possiamo far immaginare ad un potenziale acquirente la sua nuova vita in una casa dove ogni angolo porta traccia di chi l’ha abitata prima di lui?

Regola numero due ‘Rinfrescare gli ambienti’, può voler dire imbiancare per eliminare quella patina di vissuto dai muri, lo sporco, le macchie, oppure una vecchia carta da parati in una casa molto datata.

Regola numero tre ‘Riarredare’, in alcune situazioni di case arredate occorrerà eliminare alcuni mobili che non ci permettono di valutare al meglio gli spazi che, per stile o posizione, non sono stati collocati nel modo adeguato.

La regola numero quattro ‘Rivalutare’ permette invece di adattare meglio nello spazio arredi presenti  che magari possono risultare piacevoli se correttamente collocati nello spazio.

La regola numero cinque è ‘Riparare’. Piccoli guasti o difetti come una maniglia rotta o una tapparella difettosa, contribuiranno, se non riparati, a dare un’impressione di trascuretazza inducendo l’acquirente a pensare che oltre a piccoli difetti possano essere presenti anche grosse problematiche.

L’ultima regola ma non meno importante delle altre è ‘Ripulire’. Una ambiente fresco e pulito e senza odori sgradevoli contribuirà a dare una buona prima impressione.

A queste sei regole possiamo aggiungerne una settima altrettanto importante ‘Illuminare’. Tutti gli ambienti della casa devono essere ben illuminati con tapparelle aperte, luci accese ed eventuali punti luce aggiuntivi per dare risalto a zone magari scarsamente illuminate.

In conclusione, l’obiettivo finale dell’Home Staging è riuscire a vendere o affittare prima e al miglior prezzo un immobile sia esso abitato, vuoto, semi arredato, nuovo, vecchio e perfino in cantiere.

L’Home Stager è quindi un professionista che conosce le giuste tecniche per valorizzare ogni tipo di immobile, lavorando in differente misura, a seconda dell’esigenza, su due aspetti fondamentali: l’aspetto funzionale e quello emozionale. Dove per aspetto funzionale si intende il corretto utilizzo degli spazi, gli ingombri e le dimensioni degli arredi, evitando così possibili obiezioni a questo riguardo. L’aspetto emozionale, invece, viene curato grazie all’inserimento di determinati complementi di arredo o di una particolare illuminazione o l’utilizzo di determinati colori per ruiscire a trasformare quattro mura nella casa dei sogni dove poter abitare.

 

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